 | Viterbo Capoluogo della Tuscia è appunto Viterbo; una accogliente cittadina, piccola ed a misura d'uomo. Il Medioevo è senz'altro il periodo che più ha plasmato la città, abbiamo numerevoli testimonianze di questa architettura sparse qua e là.
| Senz'altro il quartiere che più si è conservato è San Pellegrino, unico nel suo genere. Viterbo è anche detta la Città dei Papi, questo perche' nel duecento ebbe momenti di gloria ospitando la corte pontificia nel famoso Palazzo Papale. La storia nei secoli di questo capoluogo offre al turista la suggestiva visione di chiese e palazzi, di severi chiostri e bellissime fontane. |
 | Santa rosa Il trasporto della Macchina di Santa Rosa è la festa viterbese per antonomasia, dedicata alla patrona Santa Rosa, vissuta nel XIII secolo, la cui memoria è rievocata dai viterbesi attraverso una manifestazione unica al mondo, esaltante, quasi indescrivibile per la sua bellezza, spettacolarità ed emozione.
| La macchina di Santa Rosa consiste in una torre illuminata da fiaccole e luci elettriche, realizzata in metalli leggeri e in materiali moderni quali la vetroresina (che hanno sostituito da diversi anni il ferro, il legno e la cartapesta), alta circa trenta metri e pesante cinque tonnellate che la sera del 3 settembre viene sollevata e portata a spalla da un centinaio di robusti uomini detti "Facchini" lungo un percorso di poco più di un chilometro articolato in vie, talvolta molto strette e piazze del centro cittadino, tra ali di folla in delirio con l'animo sospeso tra emozione, gioia e anche un certo timore. Ma ogni descrizione riportata sulla carta o in video è pressoché inutile in quanto nulla può rendere l'idea se non assistere dal vivo al trasporto delle macchine di santa rosa,sempre capace di suscitare sensazioni nuove seppur nella ripetitività dell'evento che si compie ogni anno. Le origini della Macchina risalgono agli anni successivi al 1258, quando, per ricordare la traslazione del corpo di S. Rosa dalla Chiesa di S. Maria in Poggio al Santuario a lei dedicato, avvenuta il 4 settembre per volere del papa Alessandro IV, si volle ripetere quella processione trasportando un'immagine o una statua della Santa illuminata su un baldacchino, che assunse nei secoli dimensioni sempre più colossali. |
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